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sabato 15 giugno 2013

.. dottrine PROTESTANTI ANTIMARIANE !!!

ATTENZIONE: QUI ABBIAMO ALCUNI ESEMPI DELLA INTERPRETAZIONE ANTICATTOLICA SULLA MADONNA DA PARTE DELLE SETTE EVANGELICHE E PROTESTANTI!
 
 
 
 
 
 
 

Maria è la più privilegiata donna che troviamo menzionata nella Bibbia, ed è debitamente rispettata e onorata da tutti i cristiani Evangelici. Il suo esempio dovrebbe essere seguito da tutti i Cattolici Romani se vogliono essere salvati come lo era lei. Ecco come Maria fu salvata: 1) ella leggeva e conosceva le Scritture, 2) credeva nella Parola di Dio e accettò il messaggio che gli fu recato dall’angelo Gabriele, 3) ella si convertì a Cristo e lasciò la religione in cui era nata e cresciuta, 4) fece un lungo viaggio per visitare Elisabetta, la quale ebbe la medesima esperienza religiosa, 5) Maria dette la sua testimonianza di ringraziamento a Dio col magnifico inno detto “Magnificat” (Luca 1:46-55). Infine 6) dette un ottimo consiglio a tutti col dire “fate tutto quello che (Gesù) vi dirà” (Giovanni 2:5). Dopo la morte di Cristo, prese parte alla riunione di preghiera coi discepoli, con loro ricevette lo Spirito Santo nel giorno della Pentecoste, e prese parte a quella riunione all’aperto quando quei 3000 giudei furono convertiti e battezzati in un sol giorno. Maria visse e morì come una cristiana esemplare. Il pregare è il celebrare delle feste in suo onore è un insulto alla sua memoria, ed essa sarebbe la prima a protestare.

> L' ORIGINE DEL CULTO MARIANO SPIEGATO DA UN EX-PRETE IN UNA PREDICA
https://www.facebook.com/note.php?note_id=338163012889735

> MARIA FU CONCEPITA SENZA PECCATO? - Confutazione
https://www.facebook.com/note.php?note_id=297168123655891

> MARIA RIMASE SEMPRE VERGINE? - Confutazione
https://www.facebook.com/note.php?note_id=297170033655700

> MARIA E' LA MADRE DI DIO? - Confutazione
https://www.facebook.com/note.php?note_id=286354904737213

> MARIA PREGA PER NOI? - Confutazione
https://www.facebook.com/note.php?note_id=297171273655576

> MARIA E' CORREDENTRICE DELL'UMANITA'? - Confutazione
https://www.facebook.com/note.php?note_id=297172410322129

> MARIA E' STATA ASSUNTA IN CIELO?
https://www.facebook.com/note.php?note_id=250860651619972

> ELLA SCHIACCERA' IL CAPO AL DIAVOLO? - Confutazione
https://www.facebook.com/note.php?note_id=291311587574878

> MARIA FU LA PRIMA PERSONA A CUI APPARVE CRISTO DOPO ESSERE RISORTO?
https://www.facebook.com/note.php?note_id=290091061030264

> MARIA E' LA MADRE DELLA CHIESA? - Confutazione
https://www.facebook.com/note.php?note_id=286853068020730

> LE GLORIE DI MARIA - Confutazione
https://www.facebook.com/note.php?note_id=297174483655255

> I MARIANI SONO IDOLATRI
https://www.facebook.com/note.php?note_id=332400613465975

> CIO' CHE DICE LA SCRITTURA DI MARIA
https://www.facebook.com/note.php?note_id=329835870389116


Altre note:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=311826438843754&set=a.291665710859827.90238.160791047280628&type=3&theater

PIANO MASSONICO DEL 1995

 

 


Traduzione della rivista spagnola Roca viva, Febbraio 1997, José Abascal, Madrid

A – Tramite una lotta costante e metodica per far scomparire la Chiesa cattolica, noi abbiamo ottenuto dei sostanziali progressi, con...
formemente agli scopi prefissi:
1. Rottura dell’unica fede. Molti dubitano già dei dogmi fondamentali: presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, divinità e resurrezione di Gesù, vergintà di Maria, esistenza dell’Inferno, degli Angeli e dei demoni, ecc.

2. Stato di scisma e di apostasia, ancora latente ma già reale.

3. Contestazione del Papa e della sua dottrina.

4. Controllo delle edizioni e delle pubblicazioni cattoliche.

5. Ingresso della Massoneria nell’insegnamento religioso, specialmente nelle Facoltà Ecclesiastiche e nei Seminari.

6. Gli infiltrati nei Seminari e nelle Congregazioni religiose hanno ottenuto posti influenti e lavorano con efficacia.

7. Vescovi, preti e catechisti, ma anche diverse Congregazioni religiose maschili e femminili lavorano con noi, forse senza saperlo, ma in modo efficace.

8. Emarginazione e disprezzo dei preti e dei religiosi fedeli alla dottrina tradizionale.
9. Abbandono della Confessione, tramite la promozione dell’assoluzione comunitaria.
10. Perdita della preghiera nelle sue forme distinte: preghiera personale, Rosario, Via Crucis, processioni, suppliche, ecc.

11. Disprezzo per la devozione verso l’Eucaristia.

B – Molto efficaci si sono rivelate le “misure” che abbiamo proposto:

1. Cambiare la struttura della Messa, attenuandone l’aspetto verticale ed accentuandone quello orizzontale.

2. Introdurre la “libertà liturgica”, togliendo paramenti, cambiando o eliminando cerimonie, volgarizzando e svuotando di senso i riti.

3. Ricevere la Comunione in piedi e nella mano, togliendo così importanza all’Ostia.

4. Eliminare la genuflessione ed ogni forma di riverenza.

5. Alterare il senso del peccato.

6. Promuovere l’immoralità, concependola come “libertà” e “progresso”: liberazione sessuale, preservativi, contraccettivi, omosessualità , promozione della pornografia in televisione e in videocassette, film, sex-shop, riviste, ma soprattutto in televisione.

7. Approvazione dell’aborto: finalmente anche la cattolica Irlanda l’ha approvato!

8. Eliminare la formazione morale e religiosa dei giovani.

9. Corrompere la gioventù, diffondere la droga, il sesso, i divertimenti immorali, le bestemmie, la violenza ecc.

10. Controllare i mezzi di comunicazione sociale, soprattutto la televisione.

C – Dobbiamo continuare a progredire nei punti delle indicazioni riportate qui sopra. Noi siamo già in grado di di occupare i vertici del potere nella Chiesa. Allorasi diffonderà apertamente, grazie all’autorità, l’ultima fase della nostra tattica

1. Farla finita con la dimensione trascendente ed ogni forma di preghiera.

2. Distruggere e svuotare totalmente il contenuto dei dogmi.

3. Sostituire il teocentrismo con l’antropocentrismo.

4. Relativizzare la morale: non vi devono essere principi né riferimenti oggettivi, ed ancor meno imposizioni venute dall’alto. Tutto dev’essere soggettivo.

5. Liberalizzazione delle pratiche sessuali, contraccezione, omosessualità…

6. Sacerdozio alle donne.

7. Ecc. ecc.

E finalmente – è questa la nostra grande aspirazione – l’eliminazione della messa. Ovviamente non potremo eliminarla da un giorno all’altro: molti non l’accetterebbero.

Occorre sopprimere l’aspetto ”sacrificale” e la ridurre ad una dimensione di “cenafraterna”. In questo modo non vi sarà più alcun valore sacramentale, e la messa sarà trasformata in una semplice riunione, vuota d’ogni contenuto. Ecco la nostra grande aspirazione, poiché distruggendo la messa cattolica noi distruggeremo la Chiesa dall’interno, senza persecuzione sanguinaria e grazie alla capitolazione dei cattolici stessi.

Abbiamo il trionfo a portata di mano! Solo un intervento diretto e straordinario di Dio potrebbe impedirlo. Ma noi potremo presto, molto presto gridare: «Ti abbiamo vinto, Galileo!»

ESEMPIO DI COME LE SETTE CRISTIANE NON CATTOLICHE DIFFAMANO LA CHIESA!

 

 

ATTENZIONE: questo testo usa molte informazioni storiche attendibili per contestare la credibilità della santa Chiesa di Roma, e pertanto bisogna leggerlo e interpretarlo come un testo scritto dai settari anticattolici!
 
 
 
Lista delle Eresie e delle invenzioni umane adottate e perpetrate
dalla Chiesa Cattolica Romana nel corso di 1600 anni
Compilata dal Reverendo Stefano Testa – Sesta Edizione Italiana

EDIZIONI CENTRO BIBLICO


«E conoscerete la Verità, e la Verità vi farà liberi»
(Gesù, secondo le parole di Giovanni 8:32)

AVVERTENZA – Queste date in molti casi sono approssimative. Molte di queste eresie furono correnti qua e là nella Chiesa molto tempo prima di essere adottate ufficialmente; ma è solo quando un Concilio le ha ufficialmente adottate e il Papa le ha proclamate come dogma di fede che esse devono essere credute e praticate dai cattolici.
Per essere verace, una dottrina deve essere conforme alla Parola di Dio. «Alla legge! Alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà mai per lui alcuna aurora!» (Isaia 8:20)
Nella Riforma del secolo XVI, queste eresie furono ripudiate perché non d’accordo con l’insegnamento di Gesù e degli Apostoli quale di trova nel Nuovo Testamento.

1. Tra tutte le invenzioni umane praticate dalla Chiesa Romana e contrarie al Vangelo, le più antiche sono la preghiera per i morti e il segno della Croce. Ambedue furono inventate verso l’anno 310. Furono ufficialmente adottate intorno al 500 dopo Cristo.
2. La venerazione di santi e morti e di angeli, verso l’anno 375.
3. La celebrazione quotidiana della Messa entrò in uso nel 394.
4. Il Culto di Maria, madre di Gesù, e l’uso dell’espressione «Madre di Dio» a lei applicato, ebbe origine nel Concilio di Efeso del 431.
5. Il Monachismo fu introdotto in occidente da Benedetto da Norcia che costruì il primo monastero a Monte Cassino nel 528. Gesù ordinò ai Suoi discepoli di predicare a tutti i popoli della terra, non di segregarsi in conventi o monasteri (Matteo 10:5-8; 28:19-20; Marco 16:15-20)
6. La dottrina del Purgatorio fu istituita da Gregorio Magno verso l’anno 593.
7. La lingua latina come lingua di culto nella Chiesa fu imposta da Papa Gregorio I nell’anno 600 dopo Cristo. La Parola di Dio invece insegna che si deve pregare e predicare nella lingua conosciuta dal popolo (leggi: 1° Corinzi 14:19).
8. Secondo il Vangelo le preghiere devono essere dirette solo a Dio. Nella chiesa primitiva non ci furono mai preghiere rivolte a Maria o ai Santi. Tale pratica ebbe origine 600 anni dopo Cristo. (Leggi: Matteo 11:28; Luca 1:46; Atti 10:25-26; 14:14-18).
9. Il Papato è di origine pagana. Il titolo di Papa, ossia di vescovo universale, venne per la prima volta dato dall’empio imperatore Foca al vescovo di Roma nell’anno 610. Ciò egli fece per far dispetto al vescovo Ciriaco di Costantinopoli che lo aveva scomunicato per aver egli fatto assassinare il suo predecessore, l’imperatore Maurizio. L’allora vescovo di Roma, Gregorio I, ricusò il titolo, e fu il suo successore, Bonifazio III il primo ad avvalersi del titolo di Papa. Gesù non lasciò nessun capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo immortale della Chiesa (Leggi: Luca 22:24-26; Efesini 1:22-23; Colossei 1:18; 1° Corinzi 3:11).
10. Il bacio del piede del Papa cominciò nell’anno 709.
Gli imperatori pagani si facevano baciare il piede. Il Vangelo condanna simili pratiche.
(Leggi: Atti: 10:25-26; Apocalisse 10:10; 22:9)
11. Il potere temporale papale cominciò nell’anno 750.
Quando Pipino, l’usurpatore del trono di Francia, discese in Italia chiamato da Papa Stefano II per far guerra ai Longobardi, li sconfisse e dette la città e i dintorni di Roma al Papa. Gesù assolutamente proibì ciò, ed Egli stesso rifiutò di essere fatto re.
(Leggi: Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).
12. L’adorazione della croce, delle immagini e delle reliquie fu adottata ufficialmente nel 788. Ciò fu per ordine dell’imperatrice Irene di Costantinopoli, che prima fece cavare gli occhi al proprio figlio Costantino IV, e poi convocò un concilio della Chiesa per richiesta di Adriano I, vescovo di Roma in quel tempo. Nella Bibbia tale pratica è chiamata idolatria ed è severamente condannata. (Leggi: Esodo: 20:4-6; Deuteronomio 27:15; Salmo 115; Geremia 10:1-5).
13. L’uso dell’Acqua Santa cui si aggiungeva un pizzico di sale e che veniva poi benedetta dal prete, venne autorizzato nell’anno 850.
14. La venerazione di San Giuseppe ebbe inizio nell’anno 890.
15. L’uso delle campane nelle chiese venne istituito da papa Giovanni XIV nella chiesa di San Giovanni in Laterano nell’anno 965.
16. La canonizzazione dei santi avvenne per la prima volta ad opera di Papa Giovanni XV nell’anno 995.
La Bibbia chiama santi tutti i credenti e i veri seguaci di Cristo (Leggi: Romani: 1:7; 1° Corinzi 1-2; ecc.)
17. Il digiuno in giorno di venerdì e durante la Quaresima venne imposto ufficialmente nell’anno 998.
Sembra da papi interessati nel commercio del pesce. Per mangiare carne occorre la dispensa. Alcune autorità affermano che ciò iniziò verso l’anno 700. Si tratta di cosa contraria al chiaro insegnamento delle Scritture (Leggi: Matteo 15-10; 1° Corinzi 10:25; 1° Timoteo 4:3).
18. La Messa come sacrificio fu sviluppata gradualmente e la frequenza ad essa resa obbligatoria nell’undicesimo secolo.
Il Vangelo insegna che il sacrificio di Cristo fu offerto una sola volta per tutte, e non dev’essere ripetuto, ma solo commemorato nella Santa Cena (Leggi: Ebrei 7-27; 9:26-28; 10:10-14).
19. Il celibato dei preti fu decretato da Papa Gregorio VII nell’anno 1079.
Il Vangelo invece insegna che i ministri di Dio possono avere moglie e figli, San Pietro era ammogliato, Paolo prescrisse che i vescovi devono avere famiglia. (Leggi: 1° Timoteo 3:2, 5, 12; Matteo 8:14-15)
20. La Corona del Rosario fu introdotta da Pietro l’eremita nell’anno 1090.
Questa fu copiata dai Maomettani. Il contare le preghiere è pratica pagana ed è severamente condannata da Cristo (Leggi: Matteo 6:5-13)
21. La Inquisizione per gli eretici fu istituita dal Concilio di Verona nell’anno 1184.
Gesù condanna la violenza e non forza nessuno ad accettare la Sua religione.
22. Le Indulgenze (con le quali si rimetteva la punizione per i peccati) vennero concesse per la prima volta nell’anno 850 da Papa Leone IV a coloro che salivano la «Scala Santa» sulle loro ginocchia. Le vendita di esse iniziò nell’anno 1190 e continuò fino all’epoca della Riforma 850 e 1190.
San Pietro rifiutò danaro da Simon Mago che credeva di poter acquistare il dono di Dio con l’oro (Atti 8:20).
La religione cristiana secondo l’insegnamento dell’Evangelo è contro un simile traffico e fu appunto la protesta contro tale traffico che provocò la Riforma Protestante del XVI secolo.
23. Il dogma della Transustanziazione fu decretato da Papa Innocenzo III nell’anno 1215.
Con questa dottrina il prete pretende di creare Gesù Cristo ogni giorno e poi mangiarLo in presenza del popolo durante la Messa. Il Vangelo condanna simili assurdità. Nella Santa Cena c’è solo la presenza spirituale di Cristo (Leggi: Luca 19-20; Giovanni 6:63; 1° Corinzi 11:26).
24. La confessione auricolare, o confessione dei peccati fatta all’orecchio del prete, fu istituita da Papa Innocenzo nel Concilio Laterano nel 1215.
Il Vangelo ci comanda di confessare i peccati direttamente a Dio e a coloro che abbiano offeso. Giuda si confessò ai preti e poi si strangolò. Matteo 27:3-5 (Leggi: Salmo 51:1-12; Luca 1:48-59; 1° Giovanni 1:8-9).
25. L’adorazione dell’ostia fu sancita da Papa Onorio III nell’anno 1120.
Così la Chiesa Romana adora un Dio fatto nelle mani di uomini. Tale pratica è il colmo dell’’idolatria ed è assolutamente contraria allo spirito del Vangelo (Leggi: Giovanni 4:23-24)
26. La Bibbia fu proibita al popolo e messa all’indice dei libri proibiti, dal Concilio di Tolosa nell’anno 1229.
Gesù dice che la Scrittura deve essere letta da tutti. (Leggi: Giovanni 5:39; 2° Timoteo 3:15-17).
27. Lo scapolare fu inventato da Simone Stock, monaco carmelitano inglese, nell’anno 1287.
28. Il battesimo per aspersione fu reso legale dal Concilio di Ravenna nell’anno 1311.
Il battesimo secondo il Nuovo Testamento è per immersione in acqua, da amministrarsi ai soli credenti (Matteo 3:6, 7, 16; 28:18-20; Marco 16:16; Atti 8:36-39 ed altri passi)
29. La Chiesa Romana proibì il calice ai fedeli nella comunione, al Concilio di Costanza, nell’anno 1414.
Il Vangelo ci comanda di celebrare la comunione col pane e col vino (Leggi: Matteo 26:27; 1° Corinzi 11:25-27)

30. La dottrina del Purgatorio fu considerata come dogma nel Concilio di Firenze, nell’anno 1439.
Nel Vangelo non v’è neanche una parola che accenni al purgatorio dei preti. Il sangue di Gesù Cristo è l’unica purificazione dei nostri peccati. (Leggi: 1° Giovanni 1:7-9; Giovanni 5:24; Romani 8:1)
31. I Sette Sacramenti vennero per la prima volta così elencati da Pietro Lombardo nell’anno 1160 dopo Cristo ma la dottrina dei Sette Sacramenti divenne ufficiale con Concilio di Firenze, nell’anno 1439.
L’Evangelo dice che Cristo istituì due soli sacramenti, il Battesimo e la Santa Cena (Leggi: Matteo 28:19-20; 26:26-28)
32. L’Ave Maria, preghiera indirizzata a Maria, venne ordinata tale nella sua prima parte, che è tolta dalla Bibbia, da Oddo, vescovo di Parigi nel 1196 A.D. e la sua seconda parte come «preghiera della chiesa» venne completata da Papa Pio V nell’anno 1568.
La Bibbia ci esorta in molti passi a pregare Iddio soltanto. Il pregare altri è considerato idolatria. Maria non disse mai di indirizzare a lei le nostre preghiere.
33. Il Concilio di Trento dichiarò che la Tradizione deve essere ritenuta di eguale autorità che la Bibbia, nell’anno 1545.
Per tradizione s’intendono insegnamenti umani. I Farisei credevano lo stesso e Gesù li rimproverò acerbamente, poiché con la tradizione degli uomini si annulla la Parola di Dio (Leggi: Marco 7:7-13; Colossei 2:8; Apocalisse 22:18)
34. I libri Apocrifi furono aggiunti alla Bibbia pure al Concilio di Trento. Tali libri non sono riconosciuti canonici dai Giudei. Anno 1546.
35. Il Credo Cattolico di Pio IV fu imposto nel 1560.
I veri cristiani si attengono solo al Vangelo e al Credo degli Apostoli, che è di 1500 anni più antico del Credo dei Cattolici.
36. La devozione del «Sacro Cuore» fu adottata ufficialmente nel 1765.
37. L’immacolata concezione di Maria fu proclamata dogma da Papa Pio IX nell’anno 1854.
Il Vangelo invece dice che tutti gli uomini, eccetto Cristo, sono peccatori, e Maria stessa ebbe bisogno del Salvatore (Leggi: Luca 1:30; 46-47; Romani 3:23; 5:12; Salmo 51:5)
38. Nell’anno 1870 dopo Cristo, Papa Pio IX stabilì il dogma della Infallibilità Papale.
Questo è il colmo della bestemmia e il segno dell’apostasia e dell’anticristo predetto da S. Paolo (Leggi: 2° Tess. 2:2-12; Apocalisse 13:5-8-18).
La Bibbia dice che non v’è nessun uomo giusto sulla terra che non pecchi. (Leggi: Romani 3:4-23; 2° Tess. 2:3-4; Apocalisse 17:3-9; 13:18).
Molti vedono il numero 666 nelle lettere romane «VICARIVM FILII DEI» - V=5, I=1, C=100, I=1, V=5, I=1, L=50, I=1, D=500, I=1, Totale 666.
39. Pio X nel 1907 condannò assieme al «Modernismo» tutte le scoperte della scienza che non piacciono al Papa.
(Lo stesso aveva fatto Pio IX nel Sillabo del 1864).
40. Nel 1930 Pio XI condannò le scuole pubbliche.
41. Nel 1931 lo stesso Pio XI ha confermato la dottrina che Maria è «Madre di Dio».
Dottrina che fu per la prima volta inventata dal Concilio di Efeso nel 431. Questa è una eresia contraria alle stesse parole di Maria. (Leggi: Luca 1:46-49).
42. Nell’anno 1950 l’ultimo dogma, l’Assunzione della Vergine Maria da proclamata da Papa Pio XII.

CONCLUSIONE – Quale sarà la prossima invenzione? La Chiesa Romana dice che non cambia mai, eppure non ha fatto altro che inventare nuove dottrine contrarie alla Bibbia, e praticare riti e cerimonie prese dal paganesimo.
La suddetta lista cronologica delle invenzioni umane distrugge il vanto dei preti che la loro religione sia quella insegnata da Cristo e che i Papi siano i custodi fedeli della medesima. La vera religione di Cristo, invece, non si trova nel Romanesimo, ma nel Vangelo.

FRATELLI! La Parola di Dio ci comanda di uscire dalla Babilonia. Udite: "Uscite d'essa, o popol mio; affinché non siate partecipi dei suoi peccati; e non riceviate delle sue piaghe" (Apocalisse 18:4).
Tutti i veri cristiani preferiscono essere fedeli all'insegnamento di Cristo e rigettano le invenzioni umane, attenendosi all'avvertimento di S. Paolo che dice: "Quand'anche noi, od un angelo del cielo vi annunziassimo un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia anatema" (Galati, 1:8)

venerdì 14 giugno 2013

l'influenza rosacroce: Perché la Massoneria predilige il protestantesimo

l'influenza rosacroce: Perché la Massoneria predilige il protestantesimo

 



Chissà perché in tutte le pagine fintamente alternative si sente sempre parlare della Chiesa Cattolica e dei suoi mali all'interno della società, mentre mai si fa menzione delle sette protestanti diffuse in tutto il mondo, con le denominazioni più svariate, con i crimini di plagio mentale e violenza psicologica e fisica che molto spesso avvengono all'interno.

Sicuramente, i preti cattolici che commettono reati di pedofilia o d'altra natura sono da condannare secondo la legge vigente, ma una cosa è cercare di fare giustizia, un'altra è costruire una enorme impalcatura mediatica anticattolica tale da far intendere che tutta la Chiesa è malefica, cancerogena per la società. Il cattolicesimo è diventato una specie di capro espiatorio in Italia ma anche all'estero: ogni male è colpa del Vaticano, che protegge i suoi ministri deviati, che possiede la banca più corrotta del mondo, lo IOR, e che si infiltra negli affari politici ed economici non di sua competenza, fino ad arrivare alla tesi secondo cui la massoneria è d'origine gesuita (tesi priva di ogni fondamento storico) e quindi a comandare la politica mondiale (e non solo) è proprio la Chiesa Cattolica, e non il Sionismo - di cui guarda caso in queste pagine alternative non si fa mai menzione, che strano.

Esaminando tuttavia i paramenti e i documenti massonici si scopre qualcosa di "inatteso": la Massoneria predilige il protestantesimo, anziché il cattolicesimo. In Scandinavia, addirittura, esiste un Rito massonico particolare, il Rito detto Svedese, che accetta nelle sue logge solo persone di fede cristiana protestante.

Anche la storia ci presenta eventi che fanno riflettere: a parte la manipolazione che vi è stata in epoca illuministica delle fonti storiche medievali, significativo è l'attentato compiuto dalla massoneria ai danni del presidente ecuadoriano Gabriel Garcia Moreno nel 1875, che osò consacrare la nazione al Sacro Cuore di Gesù, scatenando le ire della massoneria anticlericale. Il sicario sparò colpi di revolver contro il presidente, nei pressi del monastero di Quito, dove due secoli circa prima la Vergine stessa aveva profetizzato a Madre Mariana de Jesùs Torres l'assassinio di un presidente cattolico ecuadoriano. Il sicario urlò "Muori, carnefice della libertà!", ma il presidente ebbe la forza di rispondergli: "Dio però non muore!".

Alcuni protestanti mi hanno accusato di tacere volutamente sui rapporti instauratisi tra massoneria e clero cattolico, io invece ribadisco che è proprio la Chiesa Cattolica il nemico numero uno della sinagoga di Satana, quale è appunto la Massoneria. Io riporto sempre eventi riscontrabili nella storia e nella letteratura, loro invece non fanno altro che attaccare la Chiesa sopra ogni cosa, quasi fosse essa stessa la Massoneria che tanto dicono di combattere. Confondono la vittima col carnefice e non sanno di essere essi stessi vittime dell'inganno massonico.

Infatti, mentre loro mi accusano di tacere sulla "massoneria in Vaticano" (cosa non vera, dato che in passato ho trattato anche questo), loro non parlano neanche per un istante del legame che esiste tra l'ideologia luterana e la setta dei rosacroce, tanto cara al culto massonico.

Martin Lutero era infatti un monaco agostiniano, in origine. Nel 1507 fu ordinato sacerdote, ma già il padre, che era cattolico, non era convinto della scelta del figlio, che vedeva troppo ribelle, incapace di meditare le proprie decisioni con calma. Ciò che lo aveva indotto al desiderio della consacrazione fu la lettura della Bibbia, "un libro che mi piacque subito moltissimo", scrive lo stesso Lutero, ma non vi fu una meditazione attenta della Parola e soprattutto del tipo di vita che stava per scegliere, nobile sicuramente ma per molti versi difficile.

Mentre andava formandosi studiando teologia con i testi di Agostino e di Tommaso d'Aquino, la sua mente umanistica iniziava ad essere attratta anche dalla figura di Erasmo da Rotterdam, che in quel tempo andava molto di moda. Questo pensatore infatti, nonostante consacrato sacerdote nel 1492, era durissimo con il credo cattolico: ne criticava i digiuni, il culto a Maria, alle immagini, la Confessione, le feste religiose, chiedeva di abolire il celibato sacerdotale e mise in dubbio la divinità di Cristo e l'effettiva esistenza della Trinità, accogliendo così con favore lo gnosticismo ariano. Il carattere di Lutero era molto ambiguo: in convento si mostrava umile e dolce, fuori dal convento si faceva ricevere da principi, prelati, intellettuali con la smania di insegnare e dimostrare le sue idee. Significativa la sua frase a proposito della morte per fede: "Altri cerchino la corona del martirio, io non trovo nessun gusto in tale dignità".

Già qui è necessaria un'osservazione: i protestanti considerano inutile e per certi versi blasfemo e perverso il desiderio di sofferenza e martirio di molti santi e mistici cattolici, sostenendo che il martirio di Cristo fu l'unico necessario per redimere l'umanità. Dimenticano però che nella Bibbia stessa, che loro dicono tanto di conoscere, è descritto il toccante evento della lapidazione di Stefano, il primo martire della cristianità, ucciso per amor della fede e della carità. Egli era un diacono ed accompagnava sempre la predicazione alle opere, alla faccia dell'insegnamento luterano secondo cui "non sono necessarie le opere per la salvezza".

La storia ci insegna che la goccia che fece traboccare il vaso dell'ira di Lutero furono le indulgenze plenarie che il papa di Roma Leone X concesse a coloro che dopo essersi confessati e comunicati avessero donato una certa quantità di denaro per la costruzione della nuova basilica di San Pietro. In realtà, c'era ben altro dietro l'operato del monaco apostata.

La Chiesa tedesca in quel periodo era ormai in decadenza. Il cardinale Nicolò Pisano nel 1461 condannò: "l’entrata di molti indegni nello stato ecclesiastico; il concubinato dei preti; il cumulo dei benefici e la simonìa". Lutero fu sicuramente colpito anche da questo. Osservava molti sacerdoti non rispettare il voto di castità e questo lo confuse ulteriormente. Interessante osservare che i primi ad appoggiare la Riforma protestante, che nacque teoricamente per risolvere questi problemi di decadenza morale, furono proprio questi sacerdoti avvezzi al lusso e al piacere sensoriale. La Chiesa tedesca era la più ricca in Europa, oltre che la più immorale. Scrive don Luigi Villa nel suo libro sulla Riforma Protestante: "Naturalmente, la loro ignoranza era simile alla frivolezza dei loro costumi, che faceva loro frequentare osterie, banchetti e teatri. Il distacco dalla Fede, in questi stati d’animo, non meravigliava più nessuno. Anche tra i “Religiosi”, qualche Convento conservava ancora la disciplina e il fervore religioso, mentre in tanti altri Conventi erano penetrati gravi errori, una vita facile e mondana. In ciascuno di questi conventi, ciascun religioso aveva il suo domestico e nessuno si negava la gioia della danza e dei bei vestiti. Anche dopo il grande scisma d’Occidente, si tentò di riformare, ma gravi ostacoli furono posti proprio da quei Religiosi che non si sentivano di cambiar vita. Naturale, quindi, che questi indegni Religiosi facessero subito causa comune con Lutero. Preoccupante, poi, era l’avversione profonda di molto clero al Papa e alla Curia Romana", che ovviamente invitava alla morigeratezza evangelica.


Lutero scrisse così le famose 95 tesi e le affisse sul portone della chiesa di Wittemberg il 31 ottobre 1517 (festa di Samhain, secondo il calendario neopagano e satanista). Rimando il testo delle tesi luterane ad un altro link, ma riassumendo si può dire che esse mettevano in dubbio essenzialmente l'autorità del papa, l'efficienza delle indulgenze e la natura della penitenza. C'è da precisare che l'offerta in denaro per la basilica di San Pietro non era l'unica indulgenza che la Chiesa proponeva all'epoca, come volti vogliono far credere dicendo che il papato favoriva i ricchi, ma molte altre indulgenze esistevano - ovviamente gratuite - quali il celebre Perdono di Assisi (una grazia ottenuta da San Francesco) o la Perdonanza celestiniana.


Quando Lutero pose le sue 95 tesi, egli era ancora essenzialmente cattolico ma già mise significativamente in dubbio due capisaldi del cattolicesimo (il primato pietrino e la pratica delle indulgenze) e addirittura un sacramento, la Confessione. Egli sosteneva che la penitenza non può essere ridotta ad atto sacramentale, ma dura continuamente per tutta la vita. Inoltre sosteneva che non si può pregare per i defunti, ma solamente per i vivi: è l'inizio della dottrina che poi negherà le tre realtà ultraterrene del paradiso, dell'inferno e del purgatorio; anzi nelle sue tesi Lutero già mette in dubbio sulla base delle Scritture da lui esaminate l'effettiva esistenza del purgatorio.

Già il 15 giugno 1520, il Papa di Roma Leone X pubblicò la bolla Exsurge Domine, dove condannava 41 delle 95 tesi luterane e chiedeva di ritrattarle entro 60 giorni. Nel frattempo, il papa vietò la diffusione e la pubblicazione delle eresie di Lutero nel resto d'Europa, dove appunto non vi era la medesima situazione dell'immorale Chiesa tedesca. Scrive il papa nella bolla: "Le indulgenze, per coloro che veramente le acquistano, non hanno valore per la remissione della pena dovuta alla giustizia divina per i peccati attuali. Si ingannano coloro che credono che le indulgenze sono salutari e utili per il bene dello spirito. Le indulgenze sono necessarie solo per le colpe pubbliche, e vengono propriamente concesse solo ai duri di cuore e agli insensibili. Per sei categorie di uomini le indulgenze non sono né necessarie né utili: e cioè per i morti o per quelli che stanno per morire, per i malati, per i legittimamente impediti, per coloro che non hanno commesso peccati, per coloro che hanno commesso peccati, ma non pubblici, per coloro che compiono cose migliori", facendo intendere quello che già abbiamo detto sulla storpiatura fatta da Lutero e da tanti anche ai giorni nostri sulle reali intenzioni della Chiesa Cattolica riguardo alla pratica delle indulgenze. Il primato pietrino, a contrario di quanto affermato da Lutero e seguaci, è ben fondato sulla Parola di Dio.

"Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»" [Mt 16:18].

La pietra a cui si riferisce Gesù è l'apostolo Simone, a che pro altrimenti chiamarlo Cefa, che in ebraico significa appunto "roccia"? Il primato pietrino viene comunque confermato anche dopo la Resurrezione, in un altro vangelo, quello di Giovanni, dove è scritto: "Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli»" [Gv 21:15]. Gesù rinnova la domanda a Pietro per ben tre volte, ad espiazione del triplo rinnegamento compiuto dall'apostolo tempo prima, durante il processo di Cristo nel Sinedrio.

I Dodici apostoli non erano gli unici seguaci di Gesù. I vangeli ci fanno ben intendere che Cristo era seguito da una enorme folla di uomini, donne e bambini, ma ai Dodici dava una attenzione particolare. Perché questa differenza? Da qui il concetto di successione apostolica: a Pietro furono date le chiavi del regno e l'autorità nella nascente Chiesa (da notare negli Atti, è sempre Simon Pietro a prendere la parola in pubblico, come un portavoce della comunità), gli altri apostoli andarono nel mondo a predicare il vangelo e a fondare comunità cristiane, di cui poi risultavano ovviamente vescovi, ossia supervisori. Sempre negli Atti, Anania viene mandato dal Signore a consacrare Saulo di Tarso come vescovo ed apostolo di Cristo, tramite l'imposizione delle mani, pratica che ancor oggi si svolge nel sacramento detto dell'Ordine, pratica che deriva quindi dall'epoca apostolica.

Quello che non si legge mai nei libri di storia è il legame che unisce la figura di Martin Lutero, monaco d'istruzione cattolica ormai scomunicato da papa Leone X con la bolla Decet Romanum Pontificem (1520), alla setta ebraizzante dei Rosacroce, una comunità di alchimisti, cabalisti, ermetisti, astrologi e carpentieri diffusa in tutta Europa, sotterranea e clandestina, di fede gnostica, che poi confluirà insieme ad altri gruppi qualche secolo più tardi nella formazione della Massoneria, nel 1717, a Londra. Infatti la dottrina portante della Riforma protestante, la giustificazione per fede, è essenzialmente una gnosi, frutto della mala interpretazione della lettera paolina ai Romani: «poiché non c'è distinzione: tutti infatti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, essendo giustificati gratuitamente per la Sua grazia, mediante la redenzione in Gesù Cristo, che Dio ha esposto per espiazione col Suo sangue mediante la fede», da Romani 3,23-25; «poiché noi riteniamo che l'uomo è giustificato per mezzo della fede, senza le opere della legge», da Romani 3,28; «giustificati dunque per la fede, abbiamo pace con Dio, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci gloriamo, nella speranza della Gloria di Dio», da Romani 5,1-2.

Come abbiamo detto, la dottrina della giustificazione per fede è essenzialmente una gnosi: ci si salva solo attraverso un cammino di consapevolezza personale; da qui l'inutilità del Magistero ecclesiale e l'esaltazione del libero esame della Scrittura. Sola Scriptura diviene il motto protestante. La bimillenaria tradizione apostolica viene gettata a mare, con tutti i padri della chiesa e i testi teologici di santi, mistici e dottori, definendola una "inutile filosofia umana". Anche in questo caso, Lutero e seguaci storpiano le parole di Gesù. Egli accusano la teologia cattolica rifacendosi a Marco 7:8, che recita: "Trascurando la legge di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini". Ancora una volta, i luterani effettuarono una decontestualizzazione delle Parole del Signore. Infatti Gesù stava parlando in quel momento coi farisei e la tradizione a cui si riferiva era una ben precisa, il Talmud, non certo quella cattolica, anzi Paolo nella seconda lettera ai Tessalonicesi, cap. 3 vers. 6, scrive: "Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi". Esiste quindi una tradizione apostolica, fondata sulla Parola di Dio, che nulla ha a che fare con la tradizione talmudica condannata da Cristo nel vangelo secondo Marco. Interessante notare che Lutero, pur di portare acqua al suo mulino, mutò nella sua edizione della Bibbia tradotta dal greco al tedesco la parola originale παράδοσιν, che letteralmente significa "tradizione, precetto", con un più vago "insegnamento". Ancora oggi le bibbie protestanti adottano questa traduzione.

Ma questa non fu, ovviamente, l'unica modifica che Lutero compì con la Bibbia. Egli rivide anche il canone dei Testi Sacri, senza l'aiuto di nessun esperto in materia, ritenendosi abbastanza saggio ed istruito da poter riscrivere ciò che uomini di fede avevano compiuto in migliaia di anni. A partire dalla lettera di Giacomo che, scritta nello stesso stile paolino della lettera ai Romani, poneva in parallelo la carità con la fede. Infatti la dottrina cattolica aveva sempre insegnato che fede ed opere di carità non sono tra loro subalterne ma di uguale valore. La fede senza opere è morta, le opere senza fede sono come vuote. L'insegnamento della lettera di Giacomo era dunque pericoloso per la dottrina di stampo gnostico della giustificazione per fede, così decise di eliminarla subito dal canone biblico, definendola una "lettera di paglia", apocrifa.

Inoltre, Lutero tolse dall'antico testamento quei libri che provavano l'importanza delle indulgenze, dell'intercessione dei morti e l'esistenza del purgatorio: il libro di Tobia, di Giuditta, il I Maccabei, il II Maccabei, il libro della Sapienza di Salomone, il Siracide, il libro di Baruc e alcune aggiunte al libro di Daniele, più precisamente la preghiera di Azaria, il Cantico dei tre giovani nella fornace, la Storia di Susanna, Bel e il Drago, ed alcune aggiunte al libro di Ester.

Una vera e propria rivisitazione dell'Antico Testamento, ispirato al canone ebraico. Infatti questi testi sopra citati sono considerati apocrifi non solo dai protestanti, ma anche dagli ebrei. Il fariseismo, a suo tempo, tolse questi libri dal canone perché contrastavano con l'insegnamento talmudico, mentre erano presenti nella versione della Bibbia scritta in greco da settantadue rabbini nel III secolo a.C., la cosiddetta Septuaginta, o Bibbia dei Settanta. Lutero, ovviamente, non fa menzione di tutto questo e preferisce uniformare il canone biblico cristiano a quello talmudico: è evidente, anche qui, la mano lunga dei Rosacroce.

Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, oltre a rendere apocrifa la lettera (scomoda) di Giacomo, considerò inizialmente non ispirate pure la lettera agli Ebrei, la lettera di Giuda e persino l'Apocalisse di Giovanni, ma poi finì per accettarle tutte come appendici del Nuovo Testamento. A proposito dell'Apocalisse, Lutero si concesse la libertà di paragonare la Roma papale alla Babilonia satanica descritta in Apocalisse. Ancora oggi, i protestanti sostengono che è la Chiesa Cattolica la Babilonia di cui Giovanni parla nella sua Apocalisse. Una interpretazione fin troppo libera, tuttavia non è questo il momento per analizzare il vero significato di Babilonia per San Giovanni apostolo: sarebbe necessario un articolo solamente per esso.

E' facile comprendere, quindi, perché la Massoneria predilige il protestantesimo: entrambi demonizzano e combattono la Chiesa Cattolica, entrambi hanno come nemico il papato di Roma. Il fine dei rosacroce e poi dei massoni è quello di confondere i cristiani per poi porli contro la Chiesa di Cristo. In rete è facile incontrare blog e siti di sedicenti cristiani individualisti, senza denominazione ma di evidentissimo stampo luterano, che dicono di combattere contro il Nuovo Ordine Mondiale e la Massoneria, ma di fatto fanno il loro gioco, se consapevolmente o meno io non saprei dirlo.

Dopo Lutero, molti cristiani si allontanarono dalla sana dottrina, scatenando aspre lotte in Europa. Si formarono numerose chiese protestanti: non solo luterani, ma poi anche pietisti, calvinisti, anabattisti, presbiteriani, congregazionalisti, battisti, fino ai più recenti movimenti dei mormoni, avventisti e dei testimoni di Geova, dove la potestà rosacruciana e massonica è evidentissima nei fondatori, Charles Russel per i TdG e Joseph Smith per i mormoni. Tuttavia geovismo e mormonismo sono un ulteriore stadio del protestantesimo e meriterebbero un'ulteriore analisi appropriata.

POST SCRIPTUM:

Alcune accuse tipiche dei protestanti contro il cattolicesimo . . .
TESI: I cattolici peccano gravemente contro Dio quando chiamano i propri sacerdoti con l'appellativo di Padre, e persino il Papa di Roma con il blasfemo titolo di Santo Padre, poiché Gesù disse chiaramente: "E non chiamate nessuno padre sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo".

RISPOSTA: E' vero, ma quelle parole Gesù le rivolse ai giudei, che avevano ed hanno ancor oggi una venerazione esasperata per gli antichi padri, ossia Abramo e patriarchi, la cui discendenza attestava la loro predilezione ed elezione divina. Con quella frase Gesù intendeva dire che tutti gli uomini, anche i non ebrei, sono chiamati alla salvezza, alla predilezione ed alla elezione divina, perché tutti sono figli di un unico Padre, ossia Dio. Quando il Signore diede i comandamenti a Mosè, disse: "Onora tuo padre e tua madre" [Esodo 20:12], ma in quel caso si riferiva ai padri intesi come genitori, non c'è alcuna contraddizione divina in ciò. Invece, la prima lettera di Giovanni ci conferma che l'usanza di chiamare gli anziani della comunità (in greco detti "presbiteri", ossia sacerdoti) con l'appellativo di padri risale sino all'epoca apostolica, tanto che l'apostolo prediletto del Signore scrisse: "Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il maligno" [1Gv 2:13]. In questo versetto è evidente la contrapposizione tra padri e giovani, dove i padri rappresentano gli anziani, i custodi e sacerdoti della comunità. Con il tempo, il papa, ossia il vescovo di Roma a capo di tutta la Chiesa universale, ha assunto il titolo di Santo Padre, non a motivo della sua predestinata salvezza, ma per il ruolo importante che lo Spirito gli ha conferito. Questo titolo non è blasfemo, perché assolutamente non vuole sostituire quello di Dio, infatti lo stesso catechismo, il compendio della dottrina cattolica, afferma che l'unico Re e Sacerdote eterno della Chiesa è Gesù Cristo, che ha fondato in Pietro la Chiesa Cattolica, ossia universale, destinata a tutto il mondo.

TESI: I cattolici peccano di idolatria costruendo statue rappresentanti Cristo, Maria e i loro santi, perché Dio ordinò espressamente a Mosè di non costruire statue rappresentanti cose nè in cielo, nè in terra, nè sottoterra [Esodo 20:4]. Anzi, i cattolici sono colpevoli di aver abolito integralmente il primo comandamento, che è riassunto nei loro catechismi con "Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio oltre a me".

RISPOSTA: Non è assolutamente vero che il primo comandamento è abolito nei catechismi cattolici, anzi la parte terza, sezione seconda, capitolo primo del Catechismo della Chiesa Cattolica è dedicata totalmente alla frase di Dio trascritta in Esodo, "Non ti farai alcuna immagine scolpita". Nel Deuteronomio è spiegato il motivo di questo comandamento: "Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il Signore vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna" [Dt 4:15-16]. Tuttavia, fin dall'Antico Testamento, Dio ha permesso ed anzi voluto che gli israeliti costruissero simboli da venerare, non a motivo della loro materialità, ma dell'archetipo simbolico che essi trascendevano. E' il caso del serpente nel deserto, prefigurazione della croce di Cristo, costruito in bronzo da Mosè, o la stessa Arca dell'Alleanza, ornata di statue raffiguranti cherubini, o il Tempio edificato da Salomone, ricco di statue rappresentanti persino animali. Con la venuta di Cristo, vero Dio e vero uomo, la motivazione del Deuteronomio è venuta meno, perché finalmente Dio si era manifestato agli uomini visivamente, nell'immagine di Cristo. "Dio nessuno lo ha mai visto - scrive San Giovanni apostolo nel prologo del suo vangelo - proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, egli lo ha rivelato". Scrive San Tommaso d'Aquino nella sua Summa Theologica a proposito delle immagini sacre: "Gli atti di culto non sono rivolti alle immagini considerate in se stesse, ma in quanto servono a raffigurare il Dio incarnato. Ora, il moto che si volge all'immagine in quanto immagine, non si ferma su di essa, ma tende alla realtà che essa rappresenta".

TESI: La Bibbia dice chiaramente che i morti sono incoscienti, i cattolici hanno peccato gravemente inventandosi l'esistenza di anime coscienti disincarnate, quelle giuste in Paradiso e quelle dannate all'Inferno, più l'esistenza di un terzo regno ultraterreno che loro chiamano Purgatorio, completamente inventato ed assente nelle Sacre Scritture.

RISPOSTA: Non è assolutamente vero che non si fa menzione di Paradiso, Purgatorio ed Inferno nella Bibbia. Cosa dice Gesù al buon ladrone? "Gli rispose: «In verità ti dico, OGGI sarai con me nel paradiso»." [Lc 23:43]. Molti protestanti dicono: "dopo la morte l'anima è incosciente, in attesa del giudizio", ma allora chiedo: dove è stata l'anima divina di Gesù nei giorni in cui il Suo corpo rimase nel sepolcro prima della Resurrezione? Le frequenti affermazioni del Nuovo Testamento secondo le quali Gesù “è risuscitato dai morti” (At 3,15; Rm 8,11; 1Cor 15,20) presuppongono che, preliminarmente alla Risurrezione, egli abbia dimorato nel soggiorno dei morti [Eb 13,20]. È il senso primo che la predicazione apostolica ha dato alla discesa di Gesù agli inferi: Gesù ha conosciuto la morte come tutti gli uomini e li ha raggiunti con la sua anima nella dimora dei morti. Ma egli vi è disceso come Salvatore, proclamando la Buona Novella agli spiriti che vi si trovavano prigionieri, infatti la Bibbia risponde: "Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito. E in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione; essi avevano un tempo rifiutato di credere quando la magnanimità di Dio pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua" [1Pt 3:18-20]; "E' stata annunziata la buona novella anche ai morti" [1Pt 4:6]. Dunque Gesù discese agli inferi per dare la buona novella anche ai prigionieri della morte, del peccato originale, che risiedevano negli inferi. Ma se erano incoscienti come potevano ricevere la buona novella ed essere liberati dalla loro condizione di prigionieri? Dunque la dottrina protestante secondo cui le anime dei morti sono incoscienti è falsa, dopotutto anche Gesù disse: "Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui" [Lc 20:38], in riferimento alle anime dei patriarchi. Dopo la caduta di Adamo infatti, Dio subito promise la venuta del Suo Figlio, Messia di Israele. La Scrittura chiamava inferi, shéol o ade [Fil 2,10; At 2,24; Ap 1,18; Ef 4,9] il soggiorno dei morti dove Cristo morto è disceso, perché quelli che vi si trovano sono privati della visione di Dio [Sal 6,6; Sal 88,11-13]. Tale infatti era, nell'attesa del Redentore, la sorte di tutti i morti, cattivi o giusti; [Sal 89,49; Ez 32,17-32 ] il che non vuol dire che la loro sorte sia identica, come dimostra Gesù nella parabola del povero Lazzaro accolto nel “seno di Abramo” [Lc 16,22-26]. Furono appunto le anime di questi giusti in attesa del Cristo a essere liberate da Gesù disceso all'inferno. Gesù non è disceso agli inferi per liberare i dannati né per distruggere l'inferno della dannazione, ma per liberare i giusti che l'avevano preceduto. Ma la morte redentrice del Cristo e la Sua risurrezione gloriosa segnò una vittoria sulla morte e sul peccato originale, purgato dal fuoco dello Spirito e dall'acqua del Battesimo. Da allora, le anime dei giusti defunti vanno in una condizione di beatitudine in Dio, preparazione per quella eterna (Giudizio Universale). Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo. Dice infatti la Scrittura: " l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno. Se l'opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa; ma se l'opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco" [1Cor 3:13-15]. Dunque le anime imperfette verranno purificate in una condizione di fuoco salvifico: è questo quello che la Tradizione apostolica ha sempre chiamato Purgatorio, ovvero "stato dove ci si purga". Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: “Perciò Giuda Maccabeo fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato” [2Mac 12,45]. Non possiamo essere uniti a Dio se non scegliamo liberamente di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi: “Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna” [1Gv 3,15]. Nostro Signore ci avverte che saremo separati da lui se non soccorriamo nei loro gravi bisogni i poveri e i piccoli che sono suoi fratelli [Mt 25,31-46]. Morire nel peccato senza essersene pentiti e senza accogliere l'amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola “inferno”. Gesù parla ripetutamente della “Geenna”, del “fuoco inestinguibile”, [Mt 5,22; Mt 5,29; Mt 13,42; Mt 13,50; Mc 9,43-48] che è riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia l'anima che il corpo [Mt 10,28]. Gesù annunzia con parole severe che egli “manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente” [Mt 13,41-42], e che pronunzierà la condanna: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!” [Mt 25,41].

TESI: I cattolici peccano gravemente di idolatria quando raffigurano Maria con una corona di dodici stelle e la luna ai suoi piedi, una tipica raffigurazione delle divinità femminili babilonesi.

RISPOSTA: E' strano che conoscitori così attenti della Sacra Scrittura possano affermare simili cose. I cattolici rappresentano in questa maniera Maria non per simulare una dèa pagana, bensì perché così ce ne dà visione l'apostolo Giovanni nell'Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle" [Ap 12:1]. Questa donna è certamente Maria, perché è incinta di un figlio maschio e re del cosmo, che ha il suo trono in Cielo [Ap 12:5], ma è anche simbolo della Chiesa, tormentata da Satana il dragone.


Gaetano Masciullo

domenica 12 maggio 2013

le bestemmie di lutero


 
martin lutero
 
Nel 1983, in occasione delle celebrazioni protestanti per il cinquecentenario della nascita di Martin Lutero (1483-1546), Giovanni Paolo II (1920-2005) ha inviato un messaggio al Cardinale Johannes Willebrands (1909-2006) in cui dichiarava che sulla base delle recentissime ricerche storiche, si deve ammettere che «è stato messo in luce in modo convincente il profondo spirito religioso di Lutero, animato da una cocente passione per la questione della salvezza eterna» (*). Sempre nel 1983, e precisamente l'11 dicembre, Giovanni Paolo II si è recato in visita ad un tempio benedetto XVI nel tempio luterano di romaluterano in Roma. Già in precedenza, nel corso di un suo viaggio pastorale in Germania, Karol Wojtyla aveva dichiarato di fronte ai rappresentanti del protestantesimo: «Oggi vengo a voi verso l'eredità spirituale di Martin Lutero, vengo come pellegrino» (**). A sua volta, durante la sua visita ad Erfurt, il 23 settembre 2011, Benedetto XVI ha presentato l'eresiarca tedesco come un modello di spiritualità: «Il pensiero di Lutero, tutta la sua spiritualità erano completamente cristocentrici: "Cosa promuove la causa di Cristo" era per Lutero il criterio decisivo di ermeneutica per l'esegesi della Sacra Scrittura. Tuttavia, ciò presuppone che Cristo sia al centro della nostra spiritualità e che l'amore per lui, mentre viviamo in comunione con lui, sia la guida della nostra vita». Anche lui come il suo predecessore, il 14 marzo 2010, ha visitato il tempio luterano di Roma (vedi foto sopra). Ma tutte queste sviolinate fuori luogo non si addicono al vero Lutero quale emerge dai suoi stessi scritti. Ben diversamente si era espresso il 9 marzo 1783 Papa Pio VI (1717-1799), che aveva definito l'ex frate agostiniano un «eretico insensato»...
 
(*) Cfr. La Documentation Catholique, del 4 dicembre 1983, pag. 1071.
(**) Cfr. La Documentation Catholique, del 21 dicembre 1980, pag. 1146.
 
Dicono i protestanti: «Lutero è stato uno strumento di Dio per raddrizzare la Chiesa». Vi invito a considerare se un uomo che ha scritto o pronunciato le bestemmie di seguito elencate può essere stato uno «strumento di Dio» per compiere qualcosa di buono. Chi era Martin Lutero? Egli fu il fondatore di una religione senza Sacramenti e priva di una Gerarchia ecclesiastica, un uomo che disprezzò il valore delle buone opere e della penitenza per la nostra salvezza. Lutero fu un monaco apostata che fece asserzioni eretiche a riguardo a dottrina cattolica. Eccone alcune.
 
l Su Dio e su Gesù Cristo
 
Secondo i Discorsi a tavola (Tischreden), le note dei suoi ammiratori pubblicate in forma di libro, Lutero disse di Nostro Signore Gesù Cristo:
  • «Cristo commise adulterio prima di tutto con la donna che incontrò al pozzo di Giacobbe, di cui San Giovanni scrisse: "In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: "Che desideri", o "Perché parli con lei"? Dopo di lei fu la volta di Maria Maddalena, e poi venne la donna colta in flagrante adulterio che Cristo congedò così gentilmente. Quindi, anche Cristo, pur essendo così retto, si è reso colpevole di fornicazione prima di morire» 2.
  • «Non pensate che Cristo ubriaco, perché aveva bevuto troppo all'Ultima Cena, abbia sconcertato i Suoi discepoli col suo parlare a vanvera»? 3.
  • «Deus est stultissimus» («Dio è molto stupido») 4.
  • «Certamente Dio è grande e onnipotente, buono e misericordioso, e tutto ciò che si può immaginare in questo senso, ma è anche stupido» 5.
  • «Dio si è sempre comportato come un pazzo» 6.
Nei diari personali scritti da Lutero, recentemente scoperti e studiati da Padre Theobald Beer (1902-2000), che ha pubblicato un libro su questo tema, l'eresiarca afferma che Cristo è simultaneamente Dio e Satana, buono e cattivo. Lutero professava un dualismo gnostico ed eretico. I protestanti ignorano questi scritti di Lutero, e i pochi pastori che ne sono a conoscenza li tengono ben nascosti. Lutero rimproverava Dio per tutti i crimini della Storia, e affermava che Giuda non aveva scelto liberamente di tradire Cristo (esattamente come Adamo) perché Dio aveva già deciso chi sarebbero stati i peccatori (la predestinazione).
 
lutero predica a wittemberg
Lutero predica a Wittemberg.
 
l Sulla Messa
  • «Quando la Messa sarà scalzata, avremo scalzato il papato! Perché è sulla Messa, come su di una roccia, che poggia completamente il papato, con i suoi conventi, le sue Diocesi, le sue Università, i suoi altari, i suoi ministri e le sue dottrine [...]. Tutto ciò cadrà in rovina quando sarà abbattuta questa sacrilega e abominevole Messa» 7.
  • Sull'Offertorio Lutero scrisse: «Poi segue quell'abominazione che viene chiamata "Offertorio", nel quale tutto esprime oblazione» 8.
  • Sul Canone della Messa: «Questo Canone abominevole è una raccolta di lacune confuse [...]. Esso fà della Messa un sacrificio; altri offertori vengono aggiunti. La Messa non è un sacrificio o l'azione di chi sacrifica. Noi lo consideriamo un sacramento o un testamento. Permetteteci di chiamarlo una benedizione, l'eucaristia, la tavola del Signore o il memoriale del Signore» 9.
  • Sulla tattica da usare per introdurre la messa protestante: «Per giungere sicuramente e felicemente alla nostra mèta, dobbiamo conservare alcune delle cerimonie della vecchia Messa, così verrà accettata anche dall'indeciso che potrebbe rimanere scandalizzato da cambiamenti troppo frettolosi» 10.
la messa di lutero
La messa di Lutero...
 
l Sul sacerdozio
  • «Che pazzia voler monopolizzare il sacerdozio solo per pochi»! 11. Per Lutero, il sacerdozio era condiviso da tutti i fedeli.
  • Sul suo comportamento: «Da mattina a sera non faccio altro che bere. Chiedetemi perché bevo così tanto, perché parlo così loquacemente e perché mangio così spesso. Lo faccio per imbrogliare il diavolo che viene a tormentarmi [...]. É mangiando, bevendo e ridendo in questo modo e talvolta anche di più, e anche commettendo qualche peccato, che sfido e disprezzo Satana tentando di sostituire i pensieri che il diavolo mi suggerisce con altri pensieri, come ad esempio pensando con avidità ad una bella ragazza o ad una ubriacatura. Se non facessi così diventerei oltre modo furioso» 12.
  • «Ho avuto fino a tre mogli nello stesso tempo». Due mesi dopo, egli disse che ne aveva sposata una quarta, un'ex monaca 13.
l Sulla Chiesa
  • «Se condanniamo i ladri ad essere impiccati, gli scassinatori al patibolo e gli eretici al fuoco, perché mai non dovremmo usare tutte le nostre armi contro questi dottori di perdizione, questi cardinali, questi papi e tutto il codazzo della Sodoma romana affinché non possano più corrompere la Chiesa di Dio? Per quale motivo non dovremmo lavare le nostre mani nel loro sangue» 14.
benedetto XVI a erfurt
In occasione del 500º anniversario della nascita del protestantesimo, Benedetto XVI ha fatto visita all'ex convento agostiniano di Erfurt, in Germania, dove ha incontrato i rappresentanti del luteranesimo. Al suo fianco c'era Nikolaus Schneider, capo della chiesa luterana tedesca.
 
banner crisi della chiesa
 
NOTE
 
1 Traduzione dall'originale inglese The Blasphemies of Luther («Le bestemmie di Lutero»), a cura di Paolo Baroni. Articolo reperibile alla pagina web
2 Cfr. Martin Lutero, Tischredden, edizione di Weimar, nº 1472, vol. II, pag. 107; cit. in F. Brentano, Martinho Lutero, Ed. Vecchi, Rio de Janeiro 1956, pag. 15.
3 Cfr. F. Brentano, op. cit., pag. 135.
4 Cfr. Martin Lutero, op. cit., nº 963, vol. I, pag. 487; cit. in F. Brentano, op. cit., pag. 147.
5 Ibid.
6 Ibid., pag. 111.
7 Cfr. D. Raffard de Brienne, Lex Orandi: La Nouvelle Messe et la Foi («La legge della preghiera: la nuova messa e la fede»), 1983.
8 Cfr. H. Chartier, La Messe Ancienne et la Nouvelle («L'antica Messa e la nuova»), 1973.
9 Cfr. Lutero, Sermone della 1ª Domenica di Avvento.
10 Cfr. J. Maritain, Trois Réformateurs («Tre riformatori»).
11 Cfr. Mons. L. Cristiani, Du Lutheranisme au Proteatantisme («Dal luteranesimo al protestantesimo»), 1900.
12 Cfr. M. Carré, J'ai choisi l'Unité («Ho scelto l'unità»), DPF, 1973.
13 Cfr. G. Le Rumeur, La Révolte des Hommes et l'Heure de Marie («La rivolta degli uomini e l'ora di Maria»), 1981.
14 Cfr. H. Guisar, Martin Luther: La Vie et son Oeuvre («Martin Lutero: la vita e la sua opera»), Lethielleux, Parigi 1931.
 

venerdì 12 aprile 2013

RAPPORTI TRA PROTESTANTESIMO E MASSONERIA


 
postato: 25 novembre 2010
ultima modifica: 27 luglio 2012
 
re giorgio VI d'inghilterra massone

Sopra: re Giorgio VI d'Inghilterra (1895-1952) con le insegne
massoniche di Gran Maestro della Gran Loggia Unita (1939).
Egli venne iniziato alla Naval Lodge nº 2612 nel dicembre del 1919.
 
 
Non di rado, se si digita in un qualsiasi motore di ricerca la parola «Massoneria» (o il suo equivalente inglese «Freemasonry»), ci si imbatte in un certo numero di siti antimassonici gestiti da protestanti. A volte, questi siti contengono pagine interessanti e ben documentate; in altri casi, essi accusano in maniera del tutto gratuita la Chiesa cattolica di connivenza con la Massoneria (l'obelisco in Piazza San Pietro ne sarebbe una prova schiacciante!...), dimenticando o tacendo di proposito il fatto macroscopico che la Chiesa di Roma ha condannato la sètta massonica con oltre duecento documenti ufficiali (bolle, encicliche, dichiarazioni episcopali, ecc...), e che le direttive massoniche in nostro possesso trasudano odio contro il Papato e contro il cattolicesimo. Ma la mancanza più vistosa è indubbiamente il silenzio assoluto osservato da questi siti circa il ruolo fondamentale giocato dal protestantesimo nella genesi della Massoneria. Da qui la necessità di ricordare tale verità troppo spesso passata sotto silenzio.    
 
 
«La Massoneria è figlia della Riforma».
Mons. Ernest Jouin
 
 
Occorre rammentare tre punti:
 
- La Massoneria è in parte di origine protestante;
- Essa resta in stretto collegamento con certe chiese protestanti, e in particolare con la chiesa anglicana;
- La sua ideologia è prossima a quella del protestantesimo.
 
l La Massoneria è in parte di origine protestante
 
La Massoneria moderna è un insieme di Società Segrete che si rifanno a correnti molto antiche, ma la cui organizzazione attuale, realizzata in Gran Bretagna all'inizio del XVIII secolo, risulta dalla fusione di due organismi preesistenti: una vetusta corporazione di costruttori e la società jeanne guyon occultista dei Rosacroce. «Tre personaggi hanno segnato profondamente la nascita e il primo sviluppo della Massoneria moderna o speculativa: Anderson, Désaguliers e il Cavaliere Ramsay» 2. «Anderson, Désaguliers e Ramsay hanno vissuto nella stessa epoca e hanno giocato un ruolo preponderante - sebbene assai diverso - agli inizi del nuovo Ordine massonico. Anderson fu l'organizzatore della Massoneria detta "speculativa", Désaguliers il suo propagatore, e infine Ramsay, che bisogna separare dagli altri due sia sul piano delle idee che sul piano massonico, fu il rinnovatore della Massoneria francese, diffondendo la corrente denominata "Scozzesimo"» 3. James Anderson (1684-1739) era un ministro presbiteriano. Jean-Théophile Désaguliers (1683-1744), figlio di un pastore protestante de La Rochelle, era cappellano personale del principe di Galles, il futuro Giorgio II (1683-1760). Quanto a Ramsay (1686-1743), nato anch'egli in una famiglia protestante, ebbe una carriera bizzarra; Fénelon (1651-1715), di cui fu segretario ed esecutore testamentario, l'avrebbe battezzato; anche madame Jeanne Guyon (1648-1717), l'apostola del quietismo, lo prese come segretario. Due pastori protestanti; un protestante apparentemente convertito e coinvolto nell'eresia del quietismo 4: tali furono gli uomini che mandarono in orbita la Massoneria moderna. Si comprende allora come il massone Albert Lantoine abbia potuto definire l'istituzione massonica degli inizi come «la succursale della bottega ugonotta» 5, e il motivo per cui Mons. Ernest Jouin (1844-1932), grande specialista di studi massonici, amasse ripetere che «la massoneria è figlia della Riforma» 6.
 
james anderson
jean-théophile désaguliers
ramsay
Da sinistra: James Anderson, Jean-Théophile Désaguliers e Ramsay.
 
l L'alleanza tra la chiesa anglicana e la Massoneria inglese
 
stephen knightNata in seno al protestantesimo, la Massoneria inglese ha sempre intrattenuto buone relazioni con la chiesa anglicana. Ecco due testimonianze di massoni a questo riguardo. Parlando dei landsmarks (i «limiti») o regolamenti generali della Massoneria inglese stabiliti dal suo fondatore Anderson, Albert Lantoine ha scritto: «Questi landsmarks sono stati creati per affermare la stretta alleanza della Massoneria inglese con la chiesa protestante. La loro comunione, che data da due secoli, non è mai smentita [...]. In Inghilterra, fin dalla sua nascita, la Massoneria è serva della chiesa (anglicana) e dello Stato» 7. Nel suo libro Universalisme et Franc-maçonnerie («Universalismo e Massoneria»; Vitiano, 1963), Joannis Corneloup conferma questa alleanza quasi costituzionale tra la chiesa anglicana, lo Stato e la Massoneria: «Da quell'epoca (le guerre napoleoniche) data, in Inghilterra, la triplice alleanza non scritta - ma reale - tra la dinastia, la chiesa anglicana e la Massoneria, alleanza che non ha mai smesso di essere effettiva fino ai nostri giorni» 8. Alla testimonianza dei massoni Albert Lantoine e Joannis Corneloup, aggiungiamo quella di Stephen Knight (1951-1985), il quale pubblicò, nel 1984, un libro ben documentato sulla Massoneria inglese: «Per oltre duecento anni, la chiesa anglicana è stata un bastione della Massoneria. Tradizionalmente, il fatto di affiliarsi alla Massoneria e di salire di Grado è sempre stata la chiave per far carriera in questa chiesa. La situazione sembra essere cambiata in questi ultimi vent'anni; oggi, il numero dei massoni anglicani è diminuito, ma resta sempre elevato. Secondo un'inchiesta recente, oggi ci sono molti meno vescovi (anglicani) massoni che negli anni '50, in cui sarebbe stato difficile trovare un mezza dozzina di vescovi non massoni» 9.
 
l La parentela ideologica tra protestantesimo e Massoneria
 
Tale parentela può essere messa in rilievo presentando le une a fianco delle altre, in forma di tabella, certe posizione-chiave protestanti e le loro omologhe massoniche.
 
Concezioni protestanti Concezioni massoniche
Propriamente parlando, non esistono verità religiose universali
Non esistono verità universali
Ciò deriva dal libero esame, essendo il protestantesimo, secondo il pastore Richard Molard, «estraneo ad ogni dogma fisso, ad ogni morale immutabile e soprattutto ad ogni regola definitiva» 10.
«Ci guarderemo dal dimenticare che la Massoneria è fin dalle origini nemica di ogni assoluto, e che proclama che la verità non è mai acquisita [...]. Tutto è relativo, ogni fine è transitorio, ogni potere è contestabile» 11.
 
«In fondo, i metodi massonici non sono nient'altro che una contestazione permanente; per noi, non esistono verità eterne; non ci sono che tradizioni rimesse costantemente in discussione» 12.
La coscienza è legge a sé stessa
L'uomo è il proprio punto di riferimento
Per la versione pietista (e kantiana) del protestantesimo, «la coscienza non deve nulla se non a sé stessa; essa è la sua stessa regola, la sua legge, la sua sanzione e il suo tribunale supremo» 13.
«L'uomo è il punto di partenza di ogni cosa e di ogni conoscenza. Egli è la propria fonte e il proprio punto di riferimento. Solo oggi, egli può dire ciò che è buono per l'uomo» 14.
Ogni autorità esterna viene
rifiutata in materia religiosa
Ogni autorità esterna
dev'essere rifiutata
 
«Se l'individuo si sottomette ad un'autorità, qualunque sia il suo nome (Dio, Umanità, Società, Legge scritta o Legge morale), è infedele al proprio "Io", al proprio "Ego"» 15.
 
Il confronto potrebbe essere presentato in modo più dettagliato. Ma le linee conduttrici illustrate da questo confronto bastano a dimostrare la stretta parentela ideologica tra i due sistemi.

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Note
 
1 Traduzione dall'originale francese di un estratto (pagg. 77-81) dall'opera Connaissance élémentaire du protestantisme («Conoscenza elementare del protestantesimo»), Action Familiale et Scolaire, Parigi s.d., a cura di Paolo Baroni.
2 Cfr. J. Palou, La Franc-maçonnerie («La Massoneria»), éditions de la Petite Bibliothèque Payot, 1964, pag. 75.
3 Ibid., pag. 82. I massoni designano spesso con il termine «Massoneria operativa» gli antichi ordini dei muratori ai quali pretendono di ricollegarsi; per «Massoneria speculativa», essi intendono la Massoneria moderna. In effetti, secondo il massone Marius Lepage, le parole «speculativa» e «operativa» designano due correnti di ispirazione della Massoneria: «Specialmente la Massoneria francese unisce in sé stessa due correnti tradizionali distinte: l'operativa, generata dagli antichi costruttori, e la speculativa, creata dagli ermetisti e dai filosofi» (cfr. Le Symbolisme, n° 6, luglio 1956).
4 Errore al tempo stesso dottrinale e pratico tendente a sopprimere lo sforzo morale dell'uomo.
5 Cfr. A. Lantoine, La Franc-maçonnerie chez elle («La Massoneria a casa sua»), pag. 342; cit. in J. Marqués-Rivière, La trahison spirituelle de la Franc-maçonnerie («Il tradimento spirituale della Massoneria»), pag. 39. Gli ugonotti erano i calvinisti francesi.
6 Cfr. Vérités sur la Franc-maçonnerie: recueil des conférences données par le cercle Ernest Jouin («Verità sulla Massoneria: raccolta delle conferenze organizzate dal circolo Ernest Jouin»), pag. 14. Ciò non significa, naturalmente, che i protestanti siano in maggioranza favorevoli alla Massoneria. Alcuni gruppi protestanti si sono organizzati per combattere la Massoneria, come ad esempio la National Christian Association, negli Stati Uniti nel XIX secolo (cfr C. Jaunet, La Franc-maçonnerie au XIXème siècle, pag. 543).
7 Cfr. A. Lantoine, op. cit., pag. 46; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 30. La Massoneria serva della chiesa anglicana e dello Stato... Diciamo piuttosto che essa è strettamente legata ad queste due istituzioni e tende a dominarle.
8 Cfr. L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie («Cristianesimo e Massoneria»), pag. 145.
9 Cfr. S. Knight, The Brotherhood («La Fratellanza»), Ed. Granada, Londra, pagg. 240 e 242.
10 Cfr. R. Molard, «La vrai nature du protestantisme» («La vera natura del protestantesimo»), in Le Figaro, del 30 maggio 1974
11 Così Michel Baroin, ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, nel corso di una trasmissione radiofonica mandata in onda da Radio-France, il 4 febbraio 1979.
12 Così Pierre Simon, ex Gran Maestro della Gran Loggia, in Le Monde, del 1º luglio 1970.
13 Cfr. E. Julien, Bossuet et les protestants («Bossuet e i protestanti»), pag. 325.
14 Così Michel Baroin, ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, nel corso di una trasmissione radiofonica mandata in onda da Radio-France, il 4 febbraio 1979.
15 Cfr. F. Viaud, Mon itinéraire maçonnique («Il mio itinerario massonico»), pag. 83. Viaud è Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia.
 
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